101. Aa. Vv., Ales picta loquelis. Nuove prospettive sulla poesia di Paolino di Nola a cura di A. Di Stefano, I. Lax e M.Onorato.
L’opera: I dodici saggi qui raccolti costituiscono gli atti di un convegno internazionale tenutosi a Messina nel dicembre 2023 e finalizzato a promuovere una rilettura metodologicamente aggiornata dei carmi di Paolino di Nola, con particolare riguardo per aspetti quali la tecnica compositiva, la renouatio dei generi letterari, delle forme metriche e del repertorio tematico di ascendenza pagana, le dinamiche della riscrittura di ipotesti profani e biblici, l’arte della narrazione, la riflessione poetologica e l’imagery connessa alla dialettica tra presenza fisica e presenza spirituale, alla rappresentazione dello spazio e al simbolismo della vista. Ne scaturisce un ricco e variegato scandaglio di una produzione stratificata e talora sperimentale, frutto della feconda convergenza di due tradizioni culturali nella pagina di un “homme de lettres impénitent, mais sincère et fin”.
I curatori:
Anita Di Stefano è professoressa ordinaria di Lingua e letteratura latina presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. Nell’ambito di studi sulla produzione poetica e grammaticale di età tardoantica ha pubblicato le edizioni critiche dei poemetti di Rustico Elpidio e degli Exempla elocutionum di Arusiano Messio e saggi su Corippo e su Paolino di Nola. Si interessa inoltre della tradizione e ricezione dei classici nell’umanesimo e in età moderna, con una monografia e articoli sulle elegie e gli epigrammi di Iacopo Sannazaro e saggi sul Fortleben di Sidonio Apollinare, sulle Praelectiones in Catullum di Pierio Valeriano, sulla poesia latina tra Ottocento e Novecento.
Ignazio Lax è assegnista di ricerca di Lingua e letteratura latina presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. A Paolino di Nola ha dedicato la sua dissertazione dottorale (2024) e alcuni saggi. Tra i suoi interessi di ricerca rientrano anche lo studio dei paradigmi estetici e architestuali della poesia tardolatina (con una particolare attenzione per le produzioni di area galloromana), l’usurpatio della tradizione filosofica pagana da parte dei letterati cristiani e l’evoluzione di forme, topoi e strategie narrative tra età classica e tardoantico.
Marco Onorato è professore ordinario di Lingua e letteratura latina presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. Specialista di poesia latina tardoantica, ha pubblicato un’edizione commentata del De raptu Proserpinae di Claudiano, una monografia e vari saggi su Sidonio Apollinare e studi su Ausonio, Paolino di Nola, Agostino, Rutilio Namaziano, pseudo-Cipriano, Ennodio e gli Aenigmata Symposii. È inoltre autore di monografie sui faleci di Catullo e sull’erotizzazione del rapporto tra poeta e lettore negli epigrammi di Marziale, nonché di saggi su Ovidio, Seneca e sugli strumenti digitali per lo studio della letteratura latina.