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99.  Claudio Claudiano, Carmina selecta, a cura di A. Prontera.

   L’operaIl volume propone una scelta dei Carmina Minora di Claudio Claudiano e dell’Appendix Claudianea, con introduzione, testo, traduzione e commento. L’attenzione è rivolta al Kleingedicht, la poesia epigrammatica breve, selezionata in base alla misura (2–24 versi) e alla forma metrica (esametro e distico elegiaco). Esclusi i componimenti encomiastici, epitalamici, epico-mitologici e cristiani di ampio respiro, la raccolta privilegia testi profani e ne esplora i principali sottogeneri – dallo scommatico all’ecfrastico, dallo gnomico all’erotico – senza trascurare i potenziali casi di ibridazione. Il commento pone costantemente in risalto i modelli poetici e le modalità di rielaborazione messe in atto dal poeta, alla luce del gusto letterario tardoantico: una lettura attenta e puntale, in grado di dare il giusto risalto a tutte le peculiarità di un dettato poetico caratteristico di una temperie culturale dalle molte sfaccettature. 

   L’autrice: Alessia Prontera (Venezia, 1991) ha conseguito nel 2021 il dottorato di ricerca in Lingua e Letteratura latina presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Già assegnista di ricerca presso l’Ateneo veneziano, attualmente ricopre il medesimo ruolo presso l’Università dell’Aquila. Oltre a varie collaborazioni con Musisque Deoque (www.mqdq.it), il noto progetto di ricerca che mira a creare un archivio digitale della poesia latina, ha affrontato, in saggi apparsi in riviste di filologia e in atti di convegni, diversi problemi testuali ed esegetici di vari autori della tarda latinità (Ennodio, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025; Ausonio, 2024; Eugenio di Toledo, 2021), dedicando un’attenzione particolare ai versi di Claudiano (2023, 2024) nonché a quelli che formano la cosiddetta Appendix Claudianea: recente (Milano 2024) è una sua edizione dell’intero corpus di questa raccolta.

101. Aa. Vv., Ales picta loquelis. Nuove prospettive sulla poesia di Paolino di Nola a cura di A. Di Stefano, I. Lax e M.Onorato.

   L’opera: I dodici saggi qui raccolti costituiscono gli atti di un convegno internazionale tenutosi a Messina nel dicembre 2023 e finalizzato a promuovere una rilettura metodologicamente aggiornata dei carmi di Paolino di Nola, con particolare riguardo per aspetti quali la tecnica compositiva, la renouatio dei generi letterari, delle forme metriche e del repertorio tematico di ascendenza pagana, le dinamiche della riscrittura di ipotesti profani e biblici, l’arte della narrazione, la riflessione poetologica e l’imagery connessa alla dialettica tra presenza fisica e presenza spirituale, alla rappresentazione dello spazio e al simbolismo della vista. Ne scaturisce un ricco e variegato scandaglio di una produzione stratificata e talora sperimentale, impreziosita dalle cangianti modulazioni di un’ales picta loquelis al crocevia tra due tradizioni culturali. 

I curatori:

  Anita Di Stefano è professoressa ordinaria di Lingua e letteratura latina presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. Nell’ambito di studi sulla produzione poetica e grammaticale di età tardoantica ha pubblicato le edizioni critiche dei poemetti di Rustico Elpidio e degli Exempla elocutionum di Arusiano Messio e saggi su Corippo e su Paolino di Nola. Si interessa inoltre della tradizione e ricezione dei classici nell’umanesimo e in età moderna, con una monografia e articoli sulle elegie e gli epigrammi di Iacopo Sannazaro e saggi sul Fortleben di Sidonio Apollinare, sulle Praelectiones in Catullum di Pierio Valeriano, sulla poesia latina tra Ottocento e Novecento.

  Ignazio Lax è assegnista di ricerca di Lingua e letteratura latina presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. A Paolino di Nola ha dedicato la sua dissertazione dottorale (2024) e alcuni saggi. Tra i suoi interessi di ricerca rientrano anche lo studio dei paradigmi estetici e architestuali della poesia tardolatina (con una particolare attenzione per le produzioni di area galloromana), l’usurpatio della tradizione filosofica pagana da parte dei letterati cristiani e l’evoluzione di forme, topoi e strategie narrative tra età classica e tardoantico.

  Marco Onorato è professore ordinario di Lingua e letteratura latina presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. Specialista di poesia latina tardoantica, ha pubblicato un’edizione commentata del De raptu Proserpinae di Claudiano, una monografia e vari saggi su Sidonio Apollinare e studi su Ausonio, Paolino di Nola, Agostino, Rutilio Namaziano, pseudo-Cipriano, Ennodio e gli Aenigmata Symposii. È inoltre autore di monografie sui faleci di Catullo e sull’erotizzazione del rapporto tra poeta e lettore negli epigrammi di Marziale, nonché di saggi su Ovidio, Seneca e sugli strumenti digitali per lo studio della letteratura latina.

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